A1 Femminile3 luglio 2026

Una nuova centroboa per la Pallanuoto Trieste, arriva Paola Di Maria. “Felicissima di essere qui, l’obiettivo è crescere e puntare in alto”

Classe 2005, cresciuta nell’Acquachiara, nelle ultime due stagioni ha giocato al Rapallo. Paolo Zizza: “Grande combattente, ci servirà il suo contributo in fase offensiva”

Altro innesto di spessore per la Pallanuoto Trieste in vista del campionato di serie A1 femminile 2026/2027. La società sponsorizzata Samer & Co. Shipping ha ingaggiato, con contratto annuale, la centroboa Paola Di Maria. Nata a Nocera Inferiore (Salerno), classe 2005, è cresciuta nell’Acquachiara. Nella massima categoria nazionale ha indossato le calottine di Css Verona, Bogliasco e nella ultime due stagioni del Rapallo. Può vantare una lunga trafila nelle nazionali giovanili, entrata nel giro del Setterosa ha disputato i Mondiali di Singapore nel 2025 e due fasi di World Cup. Nel 2019 è stata premiata come miglior giocatrice della finali scudetto Under 15, mentre nel 2023 è risultata la miglior realizzatrice delle finali scudetto Under 18.

“Felicissima di essere qui - spiega la nuova giocatrice alabardata - affronto questa sfida con tanto entusiasmo. Il club è serio, organizzato e ambizioso, caratteristiche che sono risultate fondamentali nella mia scelta. Conosco diverse ragazze della squadra con le quali ho condiviso le esperienze in azzurro, ciò sicuramente faciliterà l’inserimento nel gruppo. Ho ancora tanto da imparare, l’obiettivo è crescere e puntare in alto. Sono pronta per dare il massimo, in acqua e fuori, con impegno, determinazione e tanta passione”.

“Paola è un’atleta coriacea, una grande combattente - analizza l’allenatore Paolo Zizza - sa farsi rispettare nel ruolo di centroboa, in questi anni è migliorata tanto. Ci servirà il suo contributo in fase offensiva”. “La Di Maria ricoprirà un ruolo chiave nel nostro scacchiere - aggiunge il direttore generale Andrea Brazzatti - è una ragazza di carattere e personalità, il suo innesto aumenta il tasso tecnico della squadra”.

PH Giorgio Scarfì