Società15 settembre 2023

Il cordoglio della Pallanuoto Trieste per la scomparsa di Luca Giustolisi

Un grande pallanuotista e un grande amico che non dimenticheremo. Ci stringiamo attorno alla mamma Ada, al fratello Ugo, alla sorella Rosaria, al figlio Gillo e a tutta la sua famiglia
Una notizia terribile, che ci scuote profondamente. Se ne andato Luca Giustolisi, 53 anni, un grande pallanuotista e un grande amico. Aveva iniziato a giocare nella Triestina Nuoto guidata da suo padre, Giuseppe Giustolisi, fino a conquistare la promozione in serie A2 da giovanissimo. La sua carriera da atleta professionista continuò lontano da Trieste. A Roma, a Napoli sponda Posillipo e Recco. E poi la nazionale, il magico Settebello di Ratko Rudic. Luca vinse l’oro agli Europei di Vienna nel 1995 e soprattutto il bronzo alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996, entrando nella ristrettissima cerchia di atleti triestini capaci di mettersi al collo una medaglia a cinque cerchi. Ricco il suo palmares anche con le squadre di club. Una Coppa Len e una Coppa delle Coppe conquistate con la Roma, due scudetti e due Coppe dei Campioni vinte con Posillipo e Pro Recco. Si è anche seduto sulla panchina del Nervi col ruolo di allenatore, tra il 2004 e il 2005 ha fatto parte dello staff tecnico della Pallanuoto Trieste.
Non solo sport nella carriera di Luca. Nel 2012 aveva ottenuto la laurea in psicologia all’Università di Trieste, operando con successo in questo ambito e diventando anche Giudice Onorario del Tribunale dei Minorenni di Trieste.
La pallanuoto però non l’aveva mai accantonata, era tornato nel suo mondo collaborando con il Torino 81 e, soltanto pochi mesi fa, era diventato consulente psicologico e relazionale dell’An Brescia. Lo scorso febbraio l’avevamo anche incrociato come avversario nel confronto dei quarti di finale di Coppa Italia, siedeva sulla panchina dei lombardi.
Una malattia troppo veloce l’ha strappato ai suoi cari, al suo lavoro e alle sue passioni, noi però non lo dimenticheremo.
La Pallanuoto Trieste, il presidente Enrico Samer e tutte le componenti societarie, come i vecchi compagni di squadra della Ustn, si stringono attorno alla mamma Ada, al fratello Ugo, alla sorella Rosaria, al figlio Gillo e a tutta la famiglia di Luca. Da parte nostra un immenso abbraccio a tutti voi.