A1 MASCHILE

Tante conferme in vista della stagione 2019/2020 e un altro "ritiro". Anche Filippo Ferreccio smette con la waterpolo giocata: "Grazie alla società e al presidente". Ray Petronio nuovo capitano della Pallanuoto Trieste

Restano in alabardato i serbi Nemanja Vico e Drasko Gogov, assieme a Paolo Oliva, Federico Panerai, Niccolò Rocchi e alla folta pattuglia di atleti triestini. Il d.s. Andrea Brazzatti: "Filippo avrà tanto da insegnare ai nostri giovani"

La Pallanuoto Trieste che affronterà la serie A1 maschile 2019/2020 (quinto massimo campionato consecutivo per la società alabardata) ha preso forma. Dal mercato estivo è arrivato un elemento importantissimo per lo scacchiere tattico di Daniele Bettini, ovvero l’universale croato Kristijan Milakovic. Nella sostanza un solo ritocco ad una squadra praticamente confermata in blocco. Ma con due - importanti - eccezioni.
Anche per la prossima stagione la Pallanuoto Trieste potrà contare sul centroboa Nemanja Vico (classe 1994) e sull’attaccante esterno Drasko Gogov (classe 1995). Vico si è imposto come uno dei migliori interpreti del ruolo in Italia, ha segnato ben 36 gol (tantissimi per un centroboa) e si è ritagliato parecchio spazio anche nella Serbia di Deki Savic. Ha appena vinto la World League (conquistando il pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020) e giocherà il Mondiale di Gwangju. Gogov ha messo a segno 45 gol in A1, risultando il miglior marcatore alabardato in stagione e decimo in campionato. “Entrambi sono ragazzi seri e ancora piuttosto giovani - spiega il d.s. Andrea Brazzatti - e con ulteriori margini di miglioramento. Hanno tutto per fare bene anche la prossima stagione”.
Tra i pali ci sarà - per il quarto anno di fila - Paolo Oliva. L’estremo difensore ligure, classe 1990, è reduce da un’ottima stagione. “Le sue parate - analizza Brazzatti - hanno dato sicurezza alla squadra. E tra l’altro i portieri raggiungono il picco della maturità intorno ai 30 anni”. Confermati anche i due innesti arrivati la scorsa estate, ovvero l’attaccante mancino Federico Panerai (1997) e il difensore Niccolò Rocchi (1996). Ancora Brazzatti: “Federico ha fatto benissimo quest’anno, ha un gran talento. Niccolò si è rivelato utilissimo in fase di marcatura”.
E poi c’è la folta pattuglia degli atleti triestini. Guidata dal veterano Ray Petronio, classe 1984, che ha raccolto la fascia di capitano da Aaron Giorgi. “Ray è ormai un simbolo di questa squadra - continua Brazzatti - è un esempio per i giovani e possiede qualità tecniche indiscutibili”. Danjel Podgornik (1999) è reduce da un torneo dove Bettini gli ha concesso un minutaggio molto alto. Michele Mezzarobba (2000) con 38 gol in campionato ha messo in mostra tutto il suo talento. “Danjel è stato probabilmente il più continuo di tutti come rendimento. Michele sarà uno dei punti di forza della squadra per i prossimi anni” afferma il direttore sportivo. Nei tredici ci saranno anche Elia Spadoni (1997) e Amel Turkovic (1995), entrambi importanti nelle rotazioni difensive. Mentre entrerà in pianta stabile in formazione il 2002 Andrea Mladossich. Per completare la rosa dei 16 giocatori della prima squadra, Bettini chiamerà gli atleti del settore giovanile che hanno fatto meglio in questi mesi.
Oltre a Aaron Giorgi, un altro atleta della Pallanuoto Trieste ha abbandonato l’attività agonistica. Stiamo parlando di Filippo Ferreccio, classe 1987, arrivato in alabardato nella lontana estate del 2009 e ormai vero e proprio triestino d’adozione. In questi anni Filippo si è tolto tantissime soddisfazioni, compresa l’indimenticabile promozione in A1 del 2015 vissuta da grande protagonista. “Ho iniziato a giocare a pallanuoto a 11 anni - racconta il ragazzo ligure - ora ne ho 32 e si apre un nuovo capitolo della mia vita. Ringrazio la società e il presidente Enrico Samer che mi hanno dato la possibilità di indossare così a lungo la calottina della Pallanuoto Trieste. Adesso c’è tanto da lavorare con il settore giovanile, intanto stiamo facendo davvero ottime cose con i ragazzi del 2006. Siamo arrivati primi nel Triveneto, primi nel campionato croato e secondi all’Habawaba Under 13, battendo tutte le ungheresi. Il futuro è di questi ragazzi”. Chiude Andrea Brazzatti: “Filippo è uno di noi. Ha dato tantissimo in acqua, non tirandosi mai indietro anche e soprattutto nei momenti di difficoltà. Lo ringrazio per il grande impegno che ha sempre profuso, avrà molto da insegnare ai nostri piccoli atleti del settore giovanile”.

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