A1 MASCHILE

L'Ortigia passa alla "Bruno Bianchi" (5-8). Una buona Pallanuoto Trieste, soprattutto nei primi due tempi, si arrende all'esperienza dei siciliani. Miroslav Krstovic: "La squadra oggi ha fatto bene"

Alabardati attenti e propositivi in avvio, poi gli ospiti prendono il sopravvento. Il d.s. Andrea Brazzatti: "Bene all'inizio, e potevamo fare qualche gol in più. Non ci arrediamo e pensiamo alle prossime partite"

Sconfitta casalinga per la Pallanuoto Trieste nella terza giornata di ritorno del campionato di serie A1 maschile. L’Ortigia Siracusa infatti ha espugnato la “Bruno Bianchi” per 5-8, facendo leva sulla classe ed esperienza dei suoi elementi di livello internazionale. Gli alabardati di Miroslav Krstovic hanno comunque tenuto botta al cospetto di una squadra di alta classifica (i siciliani sono in piena zona final-six scudetto), per cedere soltanto nella seconda parte di gara. “Abbiamo iniziato bene – spiega a fine match il d.s. della Pallanuoto Trieste Andrea Brazzatti – eravamo in vantaggio e potevamo anche segnare qualche gol in più. Poi nel terzo e quarto periodo ci siamo un po’ disuniti, abbiamo commesso le nostre solite ingenuità e l’Ortigia ne ha approfittato. Non dobbiamo abbatterci o arrenderci, guardiamo avanti e pensiamo ai prossimi impegni”.
L’avvio di gara è favorevole alla squadra sponsorizzata Samer & Co. Shipping. La difesa contiene bene le temibili bocche da fuoco siracusane e dopo 1’30’’ Gogov in controfuga sblocca la situazione (1-0). Di Luciano in superiorità impatta (1-1), poi Mezzarobba con uno splendido diagonale incrociato scrive 2-1 alla fine del primo periodo. In apertura di seconda frazione la Pallanuoto Trieste avrebbe l’opportunità di incrementare il vantaggio: Vico guadagna un rigore ma Caruso neutralizza la conclusione di Petronio. Trieste continua comunque a giocare su buoni ritmi, ma l’Ortigia ha individualità di spessore come Jelaca, che inventa il gol del 2-2. E poi ci si mette anche la sfortuna, quando proprio in chiusura di tempo i siciliani recuperano palla grazie ad un controfallo, guadagnano espulsione e Abela infila il vantaggio ospite (2-3) a soli 8’’ dal cambio di campo.
Nel terzo periodo l’inerzia del match passa nelle mani degli uomini dell’ex Piccardo. Trieste inizia a faticare in fase offensiva, l’Ortigia è più cinica e con Lindhout e Giacoppo (in superiorità) scappa sul 2-5. Dopo 26’’ di gioco nel quarto periodo Jelaca trova lo spiraglio giusto che vale il 2-6, Trieste non si arrede e Gogov su assist di Podgornik rompe il lungo digiuno realizzativo (3-6). Il gol che chiude i conti arriva a 4’ dalla fine, grazie a Lindhout, che insacca il 3-7 che vale come una sentenza anticipata. Petronio d’orgoglio ricuce sul 4-7, poi una controfuga letteralmente regalata concede a Giacoppo il comodo 4-8. C’è tempo ancora per una bella rete di Gogov, che sancisce il definitivo 5-8. “Abbiamo giocato una buona partita – conclude l’allenatore alabardato Miroslav Krstovic – soprattutto i primi due tempi sono stati molto positivi. Ci è mancato un po’ di coraggio in certe situazioni offensive e anche un pizzico buona sorte in più. Potevamo restare agganciati nel punteggio fino all’ultimo tempo, ma oggi devo dire che la squadra ha fatto bene”.

PALLANUOTO TRIESTE – ORTIGIA SIRACUSA 5-8 (2-1; 0-2; 0-2; 3-3)
PALLANUOTO TRIESTE:
Oliva, Podgornik, Petronio 1, Ferreccio, Giorgi, Giacomini, Gogov 3, Turkovic, Vico, Spadoni, Mladossich, Mezzarobba 1, Persegatti. All. Krstovic
ORTIGIA SIRACUSA: Patricelli, Cassia, Abela 1, Jelaca 2, Di Luciano 1, Lindhout 2, Tringali, Giacoppo 2, Rotondo, Vapenski, Casasola, Napolitano, Caruso. All. Piccardo
Arbitri: Alfi e Petronilli
NOTE: nessuno uscito per limite di falli; nel secondo periodo Caruso (S) ha parato un rigore a Petronio; superiorità numeriche Pallanuoto Trieste 0/5 + 1 rigore, Ortigia Siracusa 3/8; spettatori 300 circa

Potrebbe interessarti anche
Under 11: prime partite del campionato Triveneto, buoni riscontri per i piccoli della Pallanuoto Trieste
Ecco i gironi della serie A2 femminile, si parte il 13 gennaio. Ilaria Colautti: "Bologna e Como davanti, ma ci siamo anche noi"