A1 MASCHILE

Jacopo Giacomini, il veterano per eccellenza della Pallanuoto Trieste, appende la calottina al chiodo. "Smetto con il sorriso, qui ho fatto una carriera splendida"

Nel lontano 2004 segnò il primo gol della giovane storia alabardata, in 14 anni ha giocato dalla serie D alla A1 maschile. "Sabato scorso a Siracusa l'ultima gioia di una lunga serie". Un enorme e sincero grazie da parte di tutti!

Dal 21 febbraio del lontano 2004, quando nella prima partita della sua storia vinse per 12-8 contro il Mantova. Si giocava nella vecchia “Bianchi”. Fino a sabato 26 maggio 2018 (appena qualche giorno fa) quando nella piscina scoperta di Siracusa la Pallanuoto Trieste ha battuto il Bogliasco per 9-8, conquistando una meritatissima salvezza in serie A1 maschile. Poco più di 14 anni di Pallanuoto Trieste, dalla serie D al massimo campionato nazionale. Con l’orgoglio di aver segnato il primo gol della giovane storia di questa società e di essere stato in vasca anche il 6 giugno del 2015, quando nella nuova “Bianchi” – guarda caso proprio contro il Siracusa – la Pallanuoto Trieste conquistò la fantastica promozione in A1.
Jacopo Giacomini, classe 1986, il veterano per eccellenza della Pallanuoto Trieste, ha deciso di smettere con la waterpolo giocata. Ha appeso la calottina al chiodo, come si dice in questi casi, non prima però di aver dato un contributo importante (in vasca e fuori) nel corso della stagione probabilmente più difficile per il sodalizio alabardato. “Chiudo con il sorriso – racconta Jacopo – e in pace con me stesso. Ho dato tutto in questi vent’anni di pallanuoto, sono conscio di aver fatto una carriera splendida alla Pallanuoto Trieste, e forse sono anche andato oltre i miei mezzi. Dopo tantissimo tempo passato in quel rettangolo pieno d’acqua credo sia arrivato il momento di smettere. Smetto con una gioia, l’ultima di una lunga serie, quella di sabato a Siracusa. Arrivata al termine di un anno complicato ma per fortuna culminato con una bellissima vittoria”.
“Jacopo è una delle colonne della Pallanuoto Trieste – spiega il direttore sportivo Andrea Brazzatti – un ragazzo che in carriera ha indossato soltanto la calottina di questa società. Un po’ quello che sognano tanti nostri giovanissimi atleti, che iniziano con l’Under 11 e che un giorno vorremmo vedere anche in A1. Persona splendida, ha dato sempre il 100% in allenamento e un apporto fondamentale all’interno della spogliatoio”.
In questi casi, non ci sono troppo parole da aggiungere. Se non un enorme e sincero grazie da parte di tutta la Pallanuoto Trieste.

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