A1 MASCHILE

Aaron Giorgi, capitano e bandiera della Pallanuoto Trieste, a fine stagione smetterà con la waterpolo giocata. "I play-off promozione resteranno come il ricordo più bello"

Classe 1985, è approdato in alabardato nel 2004 con la squadra in serie C. Da lì è iniziata un'entusiasmante ascesa fino ai massimi livelli. "Grazie al presidente Enrico Samer che ha reso possibile tutto questo"

  • Aaron Giorgi, capitano e bandiera della Pallanuoto Trieste, a fine stagione smetterà con la waterpolo giocata. "I play-off promozione resteranno come il ricordo più bello"
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Quella con l’An Brescia potrebbe essere la sua ultima partita davanti al pubblico della “Bruno Bianchi”. Aaron Giorgi, capitano della squadra di serie A1 maschile della Pallanuoto Trieste, centroboa mancino classe 1985, al termine di questa stagione infatti smetterà con la waterpolo giocata. Autentica bandiera e trascinatore della compagine alabardata, ha alle spalle una carriera iniziata 26 anni or sono. Cresciuto nel settore giovanile della Triestina Nuoto, dopo una breve parentesi al Chiavari, nella stagione 2004/2005 approda alla Pallanuoto Trieste, all’epoca impegnata nel campionato di serie C. Da lì inizia una lunga scalata che culminerà negli indimenticabili play-off del 2015, quelli della fantastica promozione in serie A1 maschile. E Aaron fu straordinario protagonista in vasca, in particolare in gara-3 di semifinale con il Catania, quando realizzò 5 splendide e pesantissime reti nel successo per 10-6 sugli etnei. “Quelle partite - racconta Aaron - resteranno come il ricordo più bello della mia carriera di giocatore. La piscina stracolma di pubblico, l’adrenalina, l’attesa tra una sfida e l’altra, la grande festa finale davanti a tantissimi tifosi. Qualcosa di assolutamente impagabile, credo che non avrei potuto chiedere di meglio. Per certi versi abbiamo scritto una bellissima pagina della storia sportiva della nostra città”. Poi quattro campionati in serie A1 maschile, misurandosi con alcuni tra gli atleti più forti del mondo. “È stato un confronto difficile e stimolante - continua capitan Giorgi - arrivare così in alto era l’obiettivo della società, ci siamo riusciti e in questi anni abbiamo sempre difeso con orgoglio la categoria. Dobbiamo farlo anche quest’anno”. E tra qualche settimana arriverà il tempo di appendere la calottina al chiodo: “Proprio così. Era già da un po’ di tempo che ci pensavo, sapevo che questo momento prima o poi sarebbe arrivato. Ho deciso così, ma ovviamente non è stato facile. È un capitolo della vita che si chiude, ma per fortuna stanno crescendo tanti giovani molto bravi, credo sia giusto lasciare spazio a loro. E queste annate difficili dal punto di vista dei risultati saranno estremamente formative per loro”. Intanto però la stagione non è assolutamente finita, anzi. C’è ancora una piccola possibilità di evitare i play-out e in ogni caso una salvezza da conquistare ad ogni costo. Ancora Aaron: “È stato un campionato strano, per l’impegno che ci abbiamo sempre messo e anche per il gioco espresso non meritiamo questa posizione di classifica. Però è andata così, piangerci addosso non serve a niente, ora dobbiamo fare tutti insieme l’ultimo sforzo per prenderci un altro risultato molto molto importante. Ci crediamo”. Infine, i ringraziamenti: “Prima di tutto al presidente Enrico Samer, è lui che ha creato questo progetto sportivo e lo sta portando avanti. Poi al vice-presidente Renzo Colautti, che un sacco di tempo fa mi ha fatto avvicinare alla pallanuoto. E poi a tutti gli allenatori che ho avuto nella mia carriera, da ciascuno di loro ho imparato qualcosa”. E noi ringraziamo te, Aaron!

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